Cattedrale di nuovo agibile in due-tre mesi. Il quadro degli interventi post-sisma a Gubbio

02 Agosto 2017

Riceviamo e pubblichiamo. Sono iniziati da qualche giorno i lavori per la messa in sicurezza e il ripristino dell’agibilità nell’aula principale della chiesa Cattedrale di Gubbio. L’intervento, che si protrarrà con l’obiettivo di rendere di nuovo agibile la chiesa entro due o tre mesi, si è reso possibile grazie al sostegno della Conferenza episcopale italiana (Cei) che ha attivato un protocollo di intesa con il Commissario straordinario del Governo, Vasco Errani, e con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per il recupero dei beni culturali danneggiati dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016. La Cattedrale di Gubbio era stata dichiarata inagibile con ordinanza sindacale n. 7 del 19 gennaio 2017 in seguito ai sopralluoghi di verifica disposti dal Commissario e dalla Protezione civile. Il tavolo di lavoro congiunto Commissario−Mibact−Cei si è riunito spesso in questi mesi del 2017 in tutte le diocesi delle Regioni colpite dal sisma e il vescovo, mons. Mario Ceccobelli, ha sempre partecipato insieme a un incaricato degli uffici di curia. Anche la diocesi di Gubbio potrebbe ospitare a breve una sessione del tavolo di lavoro, con molta probabilità fra settembre e ottobre prossimi. Per quanto riguarda i lavori nella diocesi eugubina, sono già stati preventivati interventi grazie alle ordinanze commissariali n. 23 e n. 32, del 5 maggio e del 21 giugno 2017. In particolare, sono stati finanziati interventi, oltre che in Cattedrale, anche nelle chiese di Madonna del Prato, Sant'Antonio a Scheggia (Isola Fossara) e San Bernardino a Umbertide, per un importo complessivo che si avvicina al milione di euro. Prima dell’inizio di questi ultimi interventi, per i quali sono già stati presentati i relativi progetti, è ora necessario che l’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Umbria rilasci il relativo "nulla osta". Per le successive fasi della ricostruzione post sisma rimangono in attesa di contributo altre chiese e monasteri sul territorio diocesano. Danneggiati, in particolare, le chiese della Piaggiola, Carbonesca, Ponte d’Assi, Monteluiano, Castiglione Aldobrando, Scritto, Belvedere, Ghigiano, Branca, Pascelupo, il monastero di San Girolamo, l'abbazia di Vallingegno.

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