comunicato stampa - Scelgo Gubbio - 20.05.2020Schizofrenia politica nella gestione della crisi covid-19 e sul caso Gubbio!

21 Maggio 2020

[riceviamo e pubblichiamo]. Ci aspettiamo una presa di posizione forte di Regione ed Asl per ristabilire serenità e chiarezza sulla situazione regionale e in particolare sulla vicenda eugubina Parte finalmente la fase delle riaperture e scatta il si salvi chi può. Salta qualsiasi protocollo istituzionale, si combatte a suon di post, dichiarazioni, annunci, in una gara continua al celodurismo. La vera trincea continua ad essere nei comuni, abbandonati a sé stessi senza un coordinamento e una visione di insieme e con provvedimenti ancora nebulosi. Sul Comune di Gubbio e su Sindaco e Giunta si sta facendo una speculazione continua alla quale bisogna mettere fine. Guardando avanti e pensando a progetti importanti come le aree interne poi, c'è da chiedersi se certi interlocutori siano ancora credibili. Andiamo per ordine. Dalla mattina alla sera, la Regione Umbria è passata da modello sanitario a zona ad alto rischio da attenzionare. Il governo “giallo−rosso” sperona l'Umbria a guida centrodestra, lungo la strada della ripartenza, affidandosi alla fredda statistica. La regione, con una strampalata gestione di comunicazioni molto delicate, butta giù dall'auto in corsa Gubbio del Sindaco Stirati (sostenuto da noi civici e parte del centro sinistra). Perlomeno poi, abbiamo preso atto favorevolmente della smentita dell’Assessore Coletto sui test sierologici all’ospedale di Branca, anche se la bomba era ormai sganciata e senza che nessuno abbia spiegato chiaramente se lo screening all’ospedale di Branca sia collegato o meno ai fatti del 15 maggio. Tutto questo nel silenzio assordante degli esponenti eugubini della Lega su queste ultime vicende. Il sindaco di Gualdo Tadino, ancora oggi, afferma su facebook (diventato ormai il luogo principe della singolar tenzone locale e non solo) che l’ospedale di Branca è di fatto paralizzato in conseguenza di quanto accaduto a Gubbio il 15 maggio. A questo si aggiungono poi i bandi di sfida annunciati notte tempo, che impongono di non varcare il fiume Chiascio e i lavoratori discriminati come appestati dai vicini contadi. Chiediamo quindi con forza, che la direzione Asl e la Regione chiariscano qual è lo stato reale delle cose e diano un segnale di chiarezza e di tranquillità ai cittadini. Quanti tamponi sono stati fatti nei vari territori? Dove e perché sono stati attivati gli screening sierologici? qual è il piano sanitario della regione per la gestione della nuova fase della crisi COVID? Insomma, per concludere, tutto sta tornando alla normalità. Pressapochismo, politica del consenso, poca e nessuna visione di sistema per rilanciare le economie locali del territorio, in primis il turismo che ha subito un contraccolpo durissimo, e tanto, tanto, fumo negli occhi invece di regole chiare e applicabili, controlli seri, e misure che cadano oltre l'assistenzialismo a pioggia senza prospettive. Il Gruppo Consiliare di Scelgo Gubbio

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