aggiornamento meteo di sabato 9 ottobre 2021

09 Ottobre 2021

A cura di OLIMETEO

ANCORA UN PERIODO SOTTO MEDIA, MA PIOGGE SOLO A TRATTI E NON PER TUTTI.

Come ben descritto nel precedente bollettino, l'autunno è arrivato e nella maniera più severa termicamente parlando. Allegammo a proposito una carta di medie termiche che parlava da sola. E parlammo pure di SITUAZIONE BLOCCATA (tutti gli "ingranaggi" sinottici li abbiamo già spiegati) da un PONTE ANTICICLONICO AZZORRIANO diretto verso nordest, fino in Scandinavia e a toccare l'altra hp russa. Ora questa configurazione cambierà di poco, perché a inizio settimana CON UNA NUOVA ONDA STABILIZZANTE L'AZZORRE SALIRÀ DI NUOVO VERSO GRAN BRETAGNA E ISLANDA: il ponte non avrà più asse obliquo verso nordest, ma meridiano verso nord; in Scandinavia al suo posto scenderà una saccatura polare che, scivolando giù lungo il bordo orientale azzorriano, minaccerà i nostri lidi. Ancora non chiarissima la traiettoria che prenderà la saccatura (che probabilmente andrà a finire in cut−off): per ora il bersaglio oscilla tra la Penisola e le zone balcaniche. E parliamo già di effetti che riguarderebbero la metà della settimana ventura.

Facendo un piccolo passo indietro, riportiamo l'attenzione a quella "GOCCIA" FREDDA UCRAINA che andava a portare nuova alimentazione al precedente cut−off (ormai traslato verso sudest). Ricorderete che annotavamo il fatto che tra sabato sera e lunedì la traiettoria retrograda di tale nocciolo continentale avrebbe potuto inficiare, seppur relativamente (e sempre per il versante adriatico), la situazione. Nelle ultime 24 ore i modelli hanno in effetti riletto meglio il tutto e QUALCHE PICCOLO DISTURBO CONTINUERÀ AD ABBORDARE IL VERSANTE ADRIATICO. NOI, come praticamente in questi giorni, SAREMO SEMPRE IN UNA ZONA−LIMITE tra bordo anticiclonico e ingerenza della goccia fredda. Avrete tutti notato che nelle ultime 48 ore le precipitazioni al di qua dell'Appennino sono state del tutto blande, pioviggine soft e poco più: l'effetto stau infatti decade progressivamente man mano che ci si allontana dalla cresta. Ad esempio, ancora località come Gualdo e Fossato, aggrappate all'Appennino, hanno accumulato molto più di Gubbio, già troppo ad ovest per ricavarne effetti di rilievo. Quindi pioviggine e nubi basse alternate a riaperture. Comunque a parte qualcosa di più insistente tra domenica notte e lunedì, non stiamo parlando di niente di copioso né battente né continuo. (In carta la goccia ucraina tra domenica sera e lunedì).

La cosa invece chiara e lampante per tutti è IL CALO TERMICO, GIÀ FATTOSI SENTIRE, E CHE PROSEGUIRÀ PER DIVERSI GIORNI, a parte piccole oscillazioni a seconda del soleggiamento.

DOMENICA: continuerà l'andamento borderline di venerdì e sabato, in cui lo stau darà qualche "frustata" sulle zone appenniniche cercando di "sputare" qualche pioggerella sottovento (ossia al di qua della cresta: ricordiamo che il vento dominante ora è il grecale). Saranno comunque tentativi pretenziosi e dalla parziale e temporanea riuscita. A parte nubi basse mattutine con chance leggermente più alte per qualche goccia a inizio giornata, sarà poi una variabilità condita da un po' di instabilità per i testé descritti motivi: tra nubi e riaperture, con minime chance per residui "sputazzi". In tarda serata attenzione però all'arrivo della goccia ucraina.

LUNEDÌ: da fine domenica e nella prima parte di lunedì ecco che il cut−off ucraino con annesso un minimo al suolo in risalita dal basso Tirreno verso il medio Adriatico darà la stura a qualche pioggia più consistente. La fase buona andrà da notte a mattina, certo non con assoluta continuità. Poi da mezzodì rientreremo di nuovo in una fase di rapida occlusione, ossia le residue precipitazioni si limiteranno, col solito effetto stau, al versante adriatico e alla cresta appenninica (coi soliti giochi di pochi km nello sconfinamento). Nel tardo pomeriggio le riaperture dovrebbero farsi più schiette.

MARTEDÌ−MERCOLEDÌ: se martedì al momento sarà il giorno più pulito (ormai solo nubi sparse e ampie zone di sereno), mercoledì vedrebbe nuovi sprazzi di instabilità a causa di quella discesa meridiana descritta a grandi linee in apertura, anche se al momento non possiamo garantire certezze, visti quei dubbi di traiettoria. Col modello europeo, solo come anteprima, non si prefigura un guasto netto per noi: l'eventuale cut−off potrebbe stavolta scivolare appena più ad est e, a parte qualche rapida pioggia pomeridiana, lasciare poi spazio al bordo azzorriano che garantirebbe una fase di stabilità. I condizionali purtroppo sono d'obbligo. Comunque di questa evoluzione da mercoledì in avanti riparleremo martedì sera.

TEMPERATURE E VENTI: solita minestra quasi invernale come "aria che tira": flussi freddi da nordest e termometri tra i 10 e 14 gradi nelle massime: momento più freddo tra domenica sera e lunedì (guardate in carta le isoterme previste per questa fase: roba invernale). Ritorno verso i 15/16 gradi martedì.

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